Quarta gamma, nasce l’Aop per rafforzare la filiera: previsti accordi con la gdo

Nasce “Unione quarta gamma”, l’Associazione di organizzazioni di produttori che aggrega oltre il 60% della produzione italiana di insalate in busta. Tra gli obiettivi anche l'innovazione di sistema

Nasce l'Associazione di Organizzazioni di Produttori dedicata alla Quarta gamma (Aop). L'evento di presentazione si è svolto oggi 9 marzo a Roma alla presenza del ministro Lollobrigida, intervenuto al tavolo sulla IV gamma.

L'associazione aggrega già oltre il 60% del mercato della produzione agricola italiana destinata alle insalate in busta. Obiettivo: superare alcune delle fragilità che affliggono il comparto e ne riducono la marginalità rischiando di mettere in crisi una delle eccellenze dell’agroalimentare, oltre a quello di comunicare ai cittadini consumatori l'importanza di questi prodotti ingredienti fondamentali della dieta mediterranea.

Aggregazione per superare le criticità del settore

In un Paese come il nostro, che è non solo leader nella produzione di insalate in busta, ma anche il primo al mondo per consumo per abitante e dove la quarta gamma vale oltre un miliardo di fatturato, sono ancora molte le criticità da superare. A erodere il potere contrattuale del settore, infatti, concorrono la frammentazione del comparto, la polverizzazione dell'offerta, l'assenza di pianificazione e rapporti negoziali strutturati con la Gdo.

E non è un caso che a fronte di una crescita complessiva dal 2010 a oggi dell’ortofrutta del 18%, la IV gamma sia cresciuta solo dell’1,5%. In questo contesto Filiera Italia si è messa a servizio dei soci che rappresentano il settore per accompagnarli in un percorso che possa restituire valore a tutta la filiera, dove l’aggregazione è l’unica soluzione possibile per restituire valore, stabilità e la dovuta reputazione.

La nuova associazione lavorerà per introdurre innovazione, non tanto nel prodotto ma soprattutto nel sistema. Centrale il tema della logistica, ma anche la sostenibilità che riguarda shelf life e packaging, e ancora la digitalizzazione della filiera e l'introduzioni di nuovi modelli contrattuali che possano valorizzare tutta la catena produttiva.

Innovazione, logistica e sostenibilità tra le priorità

«Oggi parliamo di un mercato che supera il miliardo di euro, eppure la crescita del comparto non è in linea con le sue potenzialità», ha dichiarato Ettore Prandini, presidente Coldiretti. «Per questo la nascita di Unione quarta gamma, in un momento di forti tensioni geopolitiche che stanno destabilizzando i mercati con rincari significativi e speculazioni, è un passaggio decisivo per aggregare la produzione, per rafforzare il potere contrattuale dei produttori, superare la frammentazione e restituire valore a tutta la filiera. È un progetto che può segnare una svolta per un settore strategico del Made in Italy, anche attraverso innovazione nella logistica, nella sostenibilità e nei modelli contrattuali, per garantire futuro alle imprese agricole e maggiore trasparenza ai consumatori».

«La nascita di Unione quarta gamma è il segnale che quando la filiera lavora insieme si possono costruire progetti capaci di dare più forza agli agricoltori. In una fase in cui registriamo l’aumento dei costi energetici, del gasolio agricolo e dei fertilizzanti, divent ancora più importante rafforzare la rappresentanza e costruire un vero patto di filiera», ha affermato il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo. L’obiettivo è chiaro: «garantire un'equa distribuzione del valore lungo tutta la catena produttiva e assicurare al tempo stesso trasparenza e rispetto nei confronti dei cittadini consumatori, con i quali Coldiretti ha stretto un patto che intende continuare a mantenere. È su questi valori che lavoriamo in Italia e in Europa, portando avanti la battaglia contro pratiche come la vendita sotto i costi di produzione e sostenendo modelli di filiera che favoriscano rapporti corretti e duraturi tra produzione e distribuzione, contrastando la concorrenza sleale e la corsa al ribasso dei prezzi che penalizza le imprese agricole».

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Accordi quadro con la grande distribuzione

«Faremo accordi quadro con la distribuzione per ottimizzare una serie di aspetti legati alla produzione e alla distribuzione, alle modalità di costruzione dei prezzi, alla pianificazione degli ordini e degli scaffali per rendere il prodotto sempre più accessibile ai consumatori, ma con la corretta marginalità e valore aggiunto per tutti», ha dichiarato l'ad di Filiera Italia, Luigi Scordamaglia.

«Oggi più che mai serve alleanza con tutte le componenti della filiera presenti, un passo fondamentale che ora trova una risposta concreta anche nel quadro normativo europeo approvato la scorsa settimana grazie al lavoro svolto insieme a Coldiretti ed al Governo italiano, relativo alle Organizzazioni comuni di mercato e alla collaborazione contro le pratiche commerciali scorrette. Nonostante il tasso di penetrazione del prodotto sia vicino al 90%», conclude Scordamaglia, «oggi il consumatore ancora non possiede tutte le informazioni corrette per un consumo consapevole di questo prodotto che oltre a essere time-saving è un ingrediente alla base della longevità che la nostra dieta garantisce».

Il ruolo della gdo nello sviluppo del comparto

Alla presentazione sono intervenuti anche gli attori della grande distribuzione. «Con questa iniziativa abbiamo la possibilità di mettere a fuoco quali sono le problematiche del settore in un modo aperto e assolutamente costruttivo per trovare delle soluzioni», ha sottolineato Carlo Buttarelli, presidente di Federdistribuzione.

Sul valore del comparto è intervenuto Francesco Avanzini, direttore generale di Conad: «Ci aspettiamo che anche da questo confronto vengano fuori degli indirizzi più precisi per fare sì che questa categoria così importante per fatturato, diventi effettivamente un pilastro del settore del fresco».

Si è espressa sull'importanza di momenti di confronto della filiera anche Maura Latini, presidente Coop Italia: «Parlare insieme tra tutte le componenti della filiera della Quarta gamma, da chi trasforma fino a chi vende è un punto chiave per capire quali sono le ragioni delle difficoltà e quali sono le prospettive della potenzialità, che dal mio punto di vista sono molte, di rilancio di un prodotto che incrocia le aspettative del consumatori».

Quarta gamma, nasce l’Aop per rafforzare la filiera: previsti accordi con la gdo - Ultima modifica: 2026-03-09T17:39:17+01:00 da Alessandro Piscopiello

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