Un passo avanti fondamentale per la salute, l’ambiente e l’agricoltura della "fascia trasformata". L’approvazione all’unanimità dell’emendamento A.535 da parte della Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana, presentato dall’on. Nello Dipasquale, rappresenta un segnale forte per il contrasto al fenomeno delle fumarole e la promozione di una serricoltura sostenibile. La notizia è stata accolta con grande favore soprattutto a Vittoria, storica culla dell’agricoltura in serra. La misura nasce infatti da una battaglia che la città porta avanti da anni e che trova, finalmente, una risposta concreta sia sul piano legislativo sia su quello finanziario.
Un fondo per la transizione sostenibile
I dettagli dell'intervento, finanziato con un fondo complessivo di un milione di euro, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa tenutasi al Municipio di Vittoria, alla presenza dell’on. Dipasquale e del sindaco, on. Francesco Aiello. Come spiegato dal primo firmatario, l’emendamento prevede contributi agli operatori serricoli per favorire l’utilizzo di fili, clip e altri materiali biodegradabili, riciclabili, in bioplastica compostabile o fibre naturali per il sostegno delle colture. Sono inoltre previsti interventi per sostenere i costi di trasporto e conferimento degli scarti vegetali, la cosiddetta “fratta”, presso centri di stoccaggio autorizzati e per l’acquisto di mezzi destinati alla triturazione degli scarti direttamente in azienda.
Contributi per materiali alternativi alla plastica
«Un primo risultato importante nella battaglia contro le fumarole, un problema che da troppo tempo colpisce Vittoria e l’intera fascia serricola della Sicilia», ha dichiarato il deputato regionale del Pd, Nello Dipasquale. «Insieme al sindaco di Vittoria Francesco Aiello, abbiamo presentato il percorso che ha portato la Commissione Bilancio dell’Ars ad approvare all’unanimità l’emendamento di cui sono primo firmatario, poi sottoscritto da tutti i componenti della Commissione e diventato l’articolo 56 del disegno di legge n. 1200 sulle variazioni di bilancio, “Misure per favorire l’agricoltura sostenibile”.»
«La norma stanzia un milione di euro e prevede per gli operatori serricoli un contributo pari all’80% dei costi sostenuti per l’acquisto di fili, clips e materiali biodegradabili, bioplastica compostabile o fibre naturali destinati al sostegno delle colture. Il contributo riguarda anche il trasporto e il conferimento della cosiddetta “fratta” nei centri di stoccaggio autorizzati e l’acquisto di mezzi per la triturazione in azienda degli scarti vegetali. È un primo passo concreto per affrontare il fenomeno alla radice. Non possiamo chiedere agli agricoltori di sostenere da soli il costo di questa transizione: se vogliamo eliminare progressivamente la plastica dalle serre e contrastare davvero le fumarole, dobbiamo offrire loro alternative sostenibili anche dal punto di vista economico. Il lavoro fatto insieme al sindaco Aiello parte da Vittoria, ma riguarda tutti i territori siciliani nei quali è presente la serricoltura».

Atteso il voto dell’Aula per completare l’iter
Prossimo passo sarà adesso il completamento dell’iter con il voto dell’Aula e poi rendere questa misura strutturale. «Ringrazio l’on. Dipasquale che ha raccolto questo lavoro e queste proposte traducendole in un emendamento e seguendone l’iter in Commissione fino all’approvazione», ha commentato il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello. «Ringrazio inoltre tutte le forze politiche che hanno condiviso e votato favorevolmente la proposta, comprendendo che su una questione come questa non possono esserci appartenenze o contrapposizioni. Le fumarole rappresentano da troppo tempo una ferita per l’intera fascia trasformata. Accanto ai controlli e alla repressione degli illeciti servono strumenti che consentano agli operatori agricoli di adottare comportamenti sostenibili. Con questo provvedimento cominciamo a costruire una risposta strutturale. È una battaglia», conclude Aiello, «che adesso diventa patrimonio comune».





