Patata, rilevato un focolaio di marciume anulare in Calabria

A sx, sintomi su una pianta di patata: stadio avanzato dell'infezione caratterizzato da avvizzimento, arrotolamento dei margini fogliari, maculatura e necrosi dei tessuti. A dx, sezione trasversale di un tubero affetto da marciume anulare: decolorazione dell'anello vascolare e dei tessuti adiacenti, con essudato batterico (archivio Eppo)
Durante i controlli ufficiali sono risultati positivi due campioni di tuberi conservati in magazzini della provincia di Cosenza. Si tratta del primo ritrovamento segnalato in Italia dal 2008. Attuate le misure di eradicazione

Nuovo ritrovamento di Clavibacter sepedonicus in Italia. L'Organizzazione nazionale per la protezione delle piante (Nppo) ha notificato all'Eppo il rinvenimento, a marzo di quest'anno, del batterio in due campioni di tuberi conservati in magazzini della provincia di Cosenza (Spezzano e Celico). Il caso conferma l'importanza della sorveglianza fitosanitaria sugli organismi nocivi da quarantena e richiama l'attenzione sulle misure di prevenzione e contenimento.

Secondo le informazioni riportate dall'Eppo, si tratta del primo ritrovamento notificato dall'Italia dal 2008, anno in cui erano stati individuati per la prima volta i primi due lotti positivi. Nei successivi monitoraggi ufficiali il batterio non era più stato rilevato nel Paese.

Le misure di eradicazione adottate

Durante i controlli ufficiali, sono stati analizzati venti campioni di 200 tuberi asintomatici per la ricerca del batterio. Ebbene, C. sepedonicus è stato identificato in due di questi campioni mediante analisi molecolare. Sono state adottate misure fitosanitarie finalizzate all'eradicazione, tra cui la distruzione di tutte le patate presenti nei magazzini e la disinfezione dei macchinari e delle strutture di stoccaggio in cui sono stati rinvenuti i tuberi infetti.

I sintomi della batteriosi su piante e tuberi

I sintomi su patata compaiono in qualsiasi momento della stagione vegetativa. Sulla parte aerea le manifestazioni della malattia consistono in perdita di turgore e avvizzimenti a partire dalle zone basali della pianta. Le foglie presentano aree internervali clorotiche, che evolvono alla necrosi e disseccamento con ripiegamenti dei margini fogliari verso l’alto. Frequentemente solo uno o due steli della pianta sviluppano sintomi. Le piante gravemente infette muoiono prematuramente.

I tuberi infetti spesso esternamente non evidenziano sintomi e solo internamente si possono osservare anelli vascolari con una decolorazione vitrea. Dopo la raccolta, durante l’immagazzinamento, la malattia progredisce all’interno dei tuberi e i sintomi in corrispondenza dell’anello vascolare diventano più evidenti: è possibile osservare necrosi con distacco dei tessuti vascolari e fuoriuscita di goccioline di essudato in seguito a pressione. A questo stadio la progressione del marciume si manifesta anche esternamente ai tuberi con decolorazioni e screpolature.

Le piante asintomatiche possono comunque produrre tuberi infetti.

Come si diffonde il batterio

Clavibacter sepedonicus sopravvive asintomaticamente come infezione latente nei tuberi di patata e si diffonde principalmente con tuberi seme infetti, ma anche attraverso superfici e attrezzature che si sono contaminate perché venute a contatto con tuberi infetti. È in grado di sopravvivere per lunghi periodi in ambiente secco e fresco e quindi la sua persistenza su attrezzature agricole, depositi e veicoli di trasporto è un importante mezzo di diffusione. Il batterio sopravvive in campo su tuberi di patata e piante infette dell’anno precedente migrando, successivamente, dal tubero seme ai fusti attraverso il tessuto vascolare.

La diffusione della malattia in campo da pianta a pianta è abbastanza trascurabile ed è determinata dall’acqua di irrigazione o da alcuni insetti come la dorifora o l’afide verde del pesco. Il patogeno ha una temperatura di crescita ottimale bassa (21-23 °C), tipica delle regioni più fresche di coltivazione della patata.

Prevenzione e controlli fitosanitari

Il batterio è a rischio di introduzione a seguito di scambi commerciali di tuberi da paesi Terzi ed europei dove la batteriosi è presente. Per prevenire l’introduzione nei nostri areali di C. sepedonicus dai paesi dove la malattia è presente, è importante ispezionare, verificando l'origine dei tuberi seme, i siti a rischio, come le coltivazioni e i magazzini di lavorazione e raccolta delle patate.

In campo i sintomi della batteriosi si evidenziano dopo la fioritura attraverso appassimenti e crescita stentata delle piante. Mentre nei magazzini di lavorazione, trasformazione e presso i commercianti all’ingrosso occorre verificare la presenza di tuberi con alterazioni in corrispondenza delle gemme e dell’ombelico e con decolorazioni, screpolature ed alterazioni dell'anello vascolare.

Cosa fare in presenza di sintomi sospetti

Poiché non esistono metodi di lotta, se non la prevenzione e l’individuazione precoce di sintomi della malattia, in caso di ritrovamento di sintomi sospetti, potenzialmente riconducibili a questa batteriosi, deve essere fatta immediata segnalazione al proprio servizio fitosanitario regionale, che deve svolgere le indagini necessarie a confermare o meno la presenza di C. sepedonicus, e prendere le misure idonee a circoscrivere il focolaio.

Paesi dove il batterio è presente (Eppo)

Normativa di riferimento

Regolamento di esecuzione (UE) 2022/1194 della Commissione dell'11 luglio 2022, che istituisce misure per eradicare l’organismo nocivo Clavibacter sepedonicus e prevenirne la diffusione

Decreto Ministeriale del 30 marzo 2023 che abroga i provvedimenti recanti lotte obbligatorie e misure fitosanitarie nazionali contro organismi nocivi della patata

Patata, rilevato un focolaio di marciume anulare in Calabria - Ultima modifica: 2026-07-10T12:21:20+02:00 da Alessandro Piscopiello

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