A meno di un anno dall'inaugurazione delle nuove serre ad alta tecnologia, il Centro Ricerche di Bayer a Borgo Sabotino, in provincia di Latina, amplia il proprio programma di ricerca con l'introduzione del cetriolo. Le strutture, completate nel febbraio 2026 e ora pienamente operative, hanno già ospitato sperimentazioni su pomodoro e peperone, con risultati positivi sia sul piano agronomico sia in termini di qualità delle produzioni. A darne notizia è la stessa Bayer.

L'investimento complessivo ammonta a 5,9 milioni di euro e ha consentito di raddoppiare le superfici dedicate alla produzione di seme, oltre alla realizzazione di serre di ultima generazione progettate per accelerare i programmi di miglioramento genetico attraverso tecnologie avanzate e sistemi di coltivazione ad alta efficienza.
Con l'ingresso del cetriolo, il sito laziale amplia ulteriormente il proprio perimetro di attività e rafforza il ruolo nella ricerca varietale orticola a livello internazionale. Le nuove strutture consentiranno infatti di sperimentare nuove varietà, valutare strategie colturali avanzate e sviluppare soluzioni rivolte a una produzione in serra più efficiente e sostenibile.
«L'entrata a regime delle nuove serre e l'ampliamento delle attività al cetriolo dimostrano come l'innovazione rappresenti un investimento concreto per il futuro dell'agricoltura», dichiara Mauro Ferrari, Vegetables Unit Lead di Bayer Crop Science Italia. «Il Centro Ricerche di Latina è un asset strategico per Bayer e per l'intero comparto orticolo, perché consente di trasformare la ricerca scientifica in soluzioni pratiche che generano valore per agricoltori, filiera e consumatori».

Il Centro Ricerche di Borgo Sabotino rappresenta uno dei poli di riferimento per le attività di innovazione agronomica dell'azienda. Attivo da oltre quarant'anni, il sito si estende complessivamente su 23 ettari, dei quali 7,8 ettari destinati alle serre e 15 ettari ai campi. Le attività sono focalizzate sul miglioramento varietale di diverse colture orticole, con l'obiettivo di sviluppare varietà capaci di rispondere alle esigenze dell'agricoltura moderna e dei mercati internazionali.
Le nuove serre rappresentano quindi un ulteriore tassello nella strategia di ricerca del centro laziale. La possibilità di operare in condizioni di coltivazione controllate permette di accelerare i programmi di sperimentazione e di valutare con maggiore precisione le caratteristiche delle nuove varietà. Dopo le prime prove su pomodoro e peperone, l'avvio dei programmi sul cetriolo amplia ora le opportunità di ricerca e sviluppo, con un'attenzione crescente alla produttività, alla qualità e all'efficienza dei sistemi di coltivazione protetta.









