La seconda edizione del Salone Internazionale del Florovivaismo e del Paesaggio si è conclusa a Fiere di Parma dopo tre giornate di incontri tra imprese, buyer, progettisti, professionisti e istituzioni. Al centro del confronto, le opportunità commerciali, l’innovazione e le strategie per affrontare le sfide climatiche.
A Greenitaly 2026 visitatori da oltre 36 Paesi
Per tre giorni Greenitaly 2026 ha riunito gli operatori del settore, confermando la propria vocazione internazionale. I visitatori sono arrivati da oltre 36 Paesi. Tra i buyer internazionali, il 58% proveniva dall’Europa e il 42% dal resto del mondo.
Tra le proposte vivaistiche presentate figurano i lecci a spalliera di Vivaio Aumenta, impiegati come pareti vegetali per delimitare gli spazi e garantire la privacy. Si tratta di soluzioni particolarmente richieste dai mercati belga e olandese. Giorgio Tesi Group ha invece presentato succulente e cactacee, produzioni per le quali registra una domanda crescente anche in mercati non tradizionalmente legati a queste tipologie di piante.
Fitosanità, formazione e cultura del paesaggio
Il programma delle tre giornate ha compreso convegni e momenti di approfondimento tecnico. Tra gli appuntamenti di rilievo, l’incontro promosso da Anve, Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori, e Aipp, Associazione italiana per la protezione delle piante, dedicato alla sicurezza fitosanitaria. L’iniziativa ha presentato le nuove linee guida per i Piani di Gestione del rischio e proposto strumenti pratici di autocontrollo, con il contributo di esperti dei Servizi fitosanitari regionali e degli Ordini professionali.
Spazio anche alla formazione, con le iniziative curate da Cisita Parma – Talent Academy e Anve Lab, protagonisti di diversi panel. Gli interventi hanno affrontato temi quali la cultura del paesaggio, la cura del suolo, la rigenerazione territoriale, la simbiosi industriale e l’orticoltura urbana, in relazione alla transizione ecologica.
Premio Greenitaly 2026, i riconoscimenti alle soluzioni sostenibili
Durante la manifestazione si è svolta anche la cerimonia di premiazione di Greenitaly 2026. Una giuria di esperti ha individuato i vincitori delle diverse categorie, dedicate a soluzioni sostenibili e resilienti per la progettazione e la gestione del paesaggio.
Per la categoria piante ornamentali resistenti ai parassiti, il riconoscimento è andato a Rose Barni per la rosa ‘Firenze’, una varietà rifiorente dal portamento morbido e dal colore rosso vellutato.
Nella categoria alberi e arbusti rustici a ridotto fabbisogno idrico, il primo premio è stato assegnato a Vivai Nord per l’ibrido compatto Chitalpa ‘El Niño’, descritto come particolarmente tollerante alla siccità e al freddo, fino a -20 °C. Romiti Vivai ha ricevuto una menzione speciale per la propria collezione di varietà di Feijoa, caratterizzate da alto rendimento e resistenza climatica.
Per la riduzione del fabbisogno energetico e idrico, Bignotti Green Biotechnology è stata premiata per il biostimolante ‘Popillia’, indicato come idoneo all’agricoltura biologica e privo di residui.
Il premio dedicato a macchinari e tecnologie innovative è andato a R3GIS srl per il Green Spaces Ecosystem Services Calculator, un sistema hardware e software che consente di calcolare il valore economico dei servizi ecosistemici forniti dalle aree verdi.
Per gli elementi di arredo, il riconoscimento è stato assegnato a Bio Soil Expert per la sua parete verde modulare e automontante. La giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale a Sia-mpl srl per una parete divisoria artistica realizzata con materiali naturali. Un’ulteriore menzione speciale è stata conferita all’Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano per l’iniziativa di promozione forestale collegata alla vendita di crediti di carbonio.
Le testimonianze internazionali: qualità e adattamento climatico
La qualità dei prodotti, la varietà delle proposte e il confronto tra professionisti sono emersi anche nelle testimonianze raccolte durante la manifestazione.
Elena Secondo, responsabile delle fioriture e della botanica della Reggia di Versailles, ha sottolineato la qualità e la varietà delle piante e dei vivai presenti a Greenitaly, richiamando al contempo l’attenzione sulle sfide poste dal cambiamento climatico. In questo scenario assume particolare importanza la ricerca di specie vegetali capaci di resistere alle temperature estive più elevate.
Mamoon Alhourani, dell’azienda Sea Harvest del Middle East, ha ricordato come la prima edizione della manifestazione abbia favorito l’avvio di collaborazioni commerciali con diverse aziende italiane e l’importazione di piante destinate a progetti paesaggistici nel proprio Paese. L’interesse riguarda soprattutto specie capaci di adattarsi alle temperature elevate dell’Arabia Saudita.
Tra gli esempi citati figura l’importazione dall’Italia di ulivi ornamentali secolari, destinati a un importante progetto paesaggistico. L’esperienza maturata e la qualità dell’organizzazione hanno confermato l’interesse dell’azienda a partecipare anche alle prossime edizioni.
Piante resistenti e gestione efficiente delle risorse
Il cambiamento climatico è stato uno dei temi più presenti nel confronto tra gli espositori. Diverse aziende hanno evidenziato la necessità di orientare l’offerta verso specie e soluzioni in grado di adattarsi a condizioni meteorologiche sempre più estreme.
La ricerca si concentra su piante più resistenti alle alte temperature e alla siccità, varietà rustiche e a minore fabbisogno idrico. A queste si affiancano substrati e terreni più drenanti, insieme a tecnologie pensate per migliorare l’efficienza nella gestione delle risorse.
Si tratta di un’evoluzione che coinvolge l’intera filiera: dalla produzione vivaistica alla progettazione del paesaggio, fino alla gestione del verde urbano. La scelta delle specie e delle soluzioni tecniche deve infatti tenere sempre più conto delle condizioni ambientali in cui le piante saranno coltivate o messe a dimora.
Greenitaly guarda già all’edizione 2027
«Greenitaly vuole essere prima di tutto un luogo di relazione per il settore», ha dichiarato Gloria Oppici, brand manager di Greenitaly, Fiere di Parma. «In questi tre giorni abbiamo visto imprese, buyer, progettisti, amministrazioni e professionisti confrontarsi non solo sulle opportunità di business, ma sui nuovi trend nell’ambito della progettazione di spazi verdi. La capacità di creare connessioni è il valore aggiunto che vogliamo continuare a far crescere nelle prossime edizioni».
Appuntamento per la prossima edizione a ottobre 2027.





