Le colture orticole sono estremamente delicate: i tessuti ricchi di acqua, i cicli vegetativi brevi, le alte densità e intensità colturali le rendono estremamente vulnerabili a stress ambientali e parassiti. Incluse le erbe infestanti antagoniste per elementi nutritivi, acqua, luce e spazio vitale.
Le colture orticole necessitano, quindi, di cure colturali mirate, ben calibrate e puntuali. Tra queste, un’adeguata difesa fitoiatrica. A tal fine, la meccanica agraria ha messo a disposizione degli orticoltori le moderne irroratrici capaci di distribuire con grande precisione prodotti fitosanitari (tra cui i diserbanti), concimi liquidi, biostimolanti nonché corroboranti come la zeolite.
Queste moderne irroratrici sfruttano barre orizzontali o interfilari capaci di irrorare l’intera area senza sprechi di prodotto. Questo grazie a correttori di assetto e sistemi di ammortizzamento che consentono di mantenere la barra irroratrice alla giusta altezza dal suolo o dalla vegetazione. Nonché all’impiego di ugelli antideriva e di sistemi di distribuzione aeroassistita in grado di evitare che il vento disperda la miscela fitoiatrica. In particolare, l’incremento delle superfici investite a orticole ha determinato un maggior interesse degli orticoltori verso le irroratrici trainate.
Quest’ultime, grazie a serbatoi di grande capacità e a barre irroratrici molto ampie, offrono una resa oraria superiore rispetto ai modelli portati. Inoltre, ben si adeguano alle diverse distanze dei sesti di coltivazione grazie alla possibilità di regolare la larghezza della carreggiata, nonché ai timoni sterzanti e anche alle ruote sterzanti che consentono un’ottima gestione delle capezzagne. Possono anche integrare tecnologie gps, sistemi Isobus, chiusura automatica delle sezioni e controllo elettronico del flusso per garantire la massima precisione d’irrorazione. Di seguito, la descrizione di alcune tra le più moderne irroratrici trainate e delle barre aeroassistite con le quali possono essere equipaggiate, valide alleate dell’orticoltore nell’attuare la difesa fitoiatrica.
Ideal Poly Super Plus TR
I polverizzatori trainati Poly Super Plus TR sono i modelli più evoluti della gamma Poly congegnata da Ideal per la difesa delle colture, tra cui le orticole coltivate in campo aperto. In particolare, questi moderni polverizzatori trainati si avvalgono di un robusto telaio zincato a caldo molto resistente alla corrosione e agli stress torsionali. Nonché di un robusto timone di traino connesso alla struttura del telaio e progettato per garantire stabilità, manovrabilità e sicurezza durante il lavoro in campo aperto e i trasferimenti su strada. Infatti, al fine di garantire la migliore gestione delle capezzagne e assicurare la migliore manovrabilità nelle più differenti condizioni d’impiego, i polverizzatori trainati Poly Super Plus TR possono essere dotati di differenti tipologie di timone di traino.
Per esempio, il timone articolato con cuscinetti capace di assicurare un corretto inseguimento della traiettoria del trattore riducendo gli attriti. Oppure, il timone articolato con bloccaggio idraulico/sterzante e omologato stradale: utile per gestire le manovre e bloccare lo sterzo durante i trasferimenti su strada. O ancora, il timone articolato con sterzata assistita per una migliore precisione di svolta in capezzagna, seguendo fedelmente le tracce della trattrice per evitare il calpestamento delle orticole.

La cisterna dei Poly Super Plus TR deputata a contenere la miscela fitoiatrica può avere capacità di 2500, 3000 o 4000 litri ed essere collegata a barre irroratrici con larghezza di lavoro di sino a 28 metri. In particolare, per i Poly Super Plus TR sono disponibili barre irroratrici dotate di sollevamento idraulico a parallelogramma, equilibratore idraulico, differenti larghezze si lavoro e differenti sistemi di chiusura idraulica.
Nel dettaglio: chiusura a X a 2 pistoni e larghezza di lavoro sino a 18 metri, chiusura idraulica laterale e larghezza di lavoro compresa tra 15 e 24 metri. Nonché barre idrauliche predisposte per il Kit Air Assisted (manica d’aria a canalina + girante ø 900 mm) e larghezza di lavoro compresa tra 15 e 21 metri, barre idrauliche predisposte per il Kit Air Assisted e larghezza di lavoro compresa tra 24 e 28 metri.

Kit Air Assisted
I polverizzatori trainati Poly Super Plus TR possono essere dotati del Kit Air Assisted. Si tratta di un sistema di barra irroratrice aeroassitia con gruppo ventola ø 900 mm e barra a manica d’aria con canalina.
Nel Kit Air Assisted l’aria prodotta dal gruppo ventola ø 900 mm viene raccolta da una manica in materia plastica che si gonfia e lascia fuoriuscire l’aria attraverso una canalina in alluminio. Questa può essere inclinata ottenendo così una migliore copertura della vegetazione in quanto la vegetazione viene investita per tutta la sua altezza da una corrente d’aria mista alla miscela fitoiatrica. L’inclinazione della canalina consente infatti la frantumazione della frazione di gocce grossolane erogate dall’ugello che causerebbero fenomeni di dilavamento sulla vegetazione. Inoltre, la grande velocità con la quale viene erogata dalla canalina l’aria prodotta dal gruppo ventola (30 mt/s a 30 cm di distanza dal punto di erogazione) garantisce un buon controllo della deriva anche in caso di elevata ventosità.

Ideal Diva e Supra Maraichere
I nebulizzatori Diva e Supra della gamma Maraichere realizzano trattamenti localizzati e mirati grazie alla specifica configurazione del sistema di nebulizzazione pneumatica. In tale sistema una turbina centrale produce una grande quantità di aria che tramite apposite tubature viene avviata ad altissima velocità (circa 90 mt/s) verso gli ugelli dove incontra la miscela fitoiatrica. L’elevata velocità dell’aria micronizza la miscela fitoiatrica in gocce omogenee che, in funzione della velocità del flusso d’aria, assumono dimensioni dai 70 ai 150 micron.
L’omogeneità delle gocce, la loro ridottissime dimensioni e l’elevata velocità dell’aria permettono di bagnare uniformemente tutta la vegetazione poiché vengono raggiunte anche le parti più basse delle piante. Oltre a ciò, si verifica un miglior assorbimento della miscela fitoiatrica da parte della vegetazione.

L’impiego delle barre a nebulizzazione pneumatica in campo aperto può essere soggetto a perdite per deriva se si opera con un forte vento oppure su scarsa vegetazione. Tuttavia la nebulizzazione pneumatica è uno dei sistemi d’irrorazione migliore su orticole in serra e consente brillanti risultati in campo aperto, se si opera in giornate con assenza di vento. Tra l’altro, la nebulizzazione pneumatica consente un considerevole risparmio di risorse idriche.
In particolare, i modelli Diva e Supra trainati della gamma Maraichere equipaggiati di specifiche barre idrauliche con larghezza fino a 18 metri, lavorano in basso-medio volume grazie al loro potente ventilatore. Sono idonei all’impiego sia all’interno delle serre che in campo aperto e sono particolarmente indicate per aziende di piccola-media estensione. Nel dettaglio, I nebulizzatori Diva Maraichere trainati sono disponibili in 5 modelli aventi cisterna della capacità compresa tra 600 e 2000 litri. A loro volta, i nebulizzatori Supra Maraichere trainati rappresentano il top della gamma Maraichere e disponibili in quattro modelli trainati aventi cisterna della capacità compresa tra 800 e 2000 litri.

Importanza degli ugelli antideriva nelle barre aeroassistite
Per ottenere l’annullamento dell’effetto deriva, le barre irroratrici aeroassistite devono però essere dotate di ugelli antideriva. Infatti, quando la miscela fitoiatrica entra nell’ugello antideriva subisce una caduta di pressione interna e, allo stesso tempo, l’ugello aspira aria tramite dei piccoli fori laterali. L’aria aspirata si mescola alla miscela fitoiatrica creando gocce grandi, piene di microbolle d’aria uesti che esploderanno al contatto con la vegetazione.
La lama d'aria, prodotta dal gruppo ventola e distribuita dal sistema di aeroassistenza (a manica d’aria oppure a tubo convogliatore) cattura le gocce della miscela di fitofarmaco e le costringe a scendere perpendicolarmente verso la vegetazione, contrastando così l'effetto del vento ambientale e della turbolenza creata dall'avanzamento della trattrice. Il flusso d’aria regolarizza la traiettoria del getto d’irrorazione, trasporta e direziona le gocce di miscela fitoiatrica verso la coltura ottimizzandone la bagnatura. Difatti, il grande flusso d'aria generato dal gruppo ventila smuove le foglie e i culmi delle piante permettendo alla miscela fitoiatrica di penetrare all'interno della vegetazione e di bagnare anche le zone più difficilmente raggiungibili.
Toselli Cloud 3000
L’innovativo Cloud 3000 è il modello di maggiore capacità della serie Cloud che racchiude in dimensioni compatte tutto il know-how Toselli nella protezione delle colture in campo aperto. Cloud 3000 è stato congegnato per l’utilizzo su colture orticole specializzate con carreggiata stretta (minimo 140 cm). Si avvale di impianto idraulico indipendente, telaio robusto e leggero con timone sterzante concepito per fornire un eccellente raggio di sterzata, nonché sicurezza e stabilità in ogni situazione.
L’ottima distribuzione dei pesi e le ruote di ampio diametro assicurano il galleggiamento in ogni condizione del terreno. Tutto questo è unito all’ampia luce da terra e combinato con il baricentro molto basso. Altro grande punto di forza di Cloud 3000 è il sistema di irrorazione a basso volume Toselli AirSpray con ventola e manica orientabili, in modo di ottenere eccellenti risultati sia di copertura che di antideriva, anche su terreno nudo.
Cloud 3000 dispone delle barre irroratrici T-Nox in acciaio Inox dalla larghezza compresa tra 15 e 21 metri, dotate di stabilizzatore elettroidraulico, sospensioni idropneumatiche, geometrie variabili indipendenti. Inoltre, possono essere equipaggiate del sistema AirSpray a manica d’aria.

Con le barre irroratrici T-Nox è possibile utilizzare la Spaziatura 250 ossia raddoppiare il numero degli ugelli ottenendo una copertura più uniforme e capillare. Difatti, per distribuire lo stesso volume di miscela fitoiatrica si ha un numero di gocce più che raddoppiato e la distribuzione risulta quindi più uniforme e capillare. Il che comporta una maggiore adesività sul bersaglio, difatti, le gocce più piccole seguono meglio la turbolenza dell’aria e raggiungono i punti più difficili.
La spaziatura 250 consente di lavorare ad una distanza dal bersaglio di 30-35 cm. Invece, utilizzando la Spaziatura 500 (standard) combinata con maniche d'aria e ugelli antideriva si lavora con uno spettro di gocce da medio-grandi a molto grandi per contrastare la deriva. È necessario però lavorare ad una distanza dal bersaglio compresa tra 50 e 70 cm per consentire la corretta sovrapposizione dei getti.

Il sistema Toselli AirSpray
Variando ugelli, inclinazione e intensità del flusso d’aria, il sistema AirSpray consente di avere a disposizione due irroratrici con caratteristiche completamente diverse: una barra antideriva tradizionale e una barra atomizzatrice orizzontale a nebbia. Nel dettaglio, in configurazione tradizionale, AirSpray è un eccellente coadiuvante antideriva, il flusso d’aria a bassa velocità è orientato all’indietro e non crea turbolenza. L’aria viene usata come schermatura, per il controllo e il recupero delle gocce più piccole (<230 micron).
AirSpray crea una sorta di schermo di protezione agli spruzzatori senza interferire o influenzare il lavoro svolto dall’ugello. Invece, con AirSpray in configurazione nebulizzatore l’aria diventa veicolo di distribuzione della miscela fitoiatrica. Gli speciali ugelli Toselli monocone iniettano un elevatissimo numero di piccole gocce direttamente nel flusso d’aria che, sfruttandone la turbolenza, raggiungono le parti più nascoste dell’apparato vegetativo ottenendo una copertura e una persistenza ottimale ed evitandone il dilavamento. Il corretto uso di AirSpray consente di ridurre di oltre il 50% la quantità di gocce fuori bersaglio.

Totale ottimizzazione delle performance
Equipaggiati di barra a manica d’aria, i polverizzatori trainati ottimizzano i risultati in campo orticolo anche grazie a moderni congegni elettronici, come le centraline e gli specifici computer. Questi ultimi, oltre alla distribuzione proporzionale all’avanzamento, consentono sia la guida parallela sia una gestione automatizzata dei settori via gps, nonché dei singoli ugelli.
Grazie a questi sistemi, è possibile distribuire la miscela fitoiatrica solamente sulla superficie da trattare, evitando sovraddosaggio su aree già lavorate e assicurando una copertura efficace ed ecosostenibile. Addirittura, la possibilità di caricare su questi computer mappe in prescrizione elaborate appositamente per l’appezzamento di terreno da trattare, consente di lavorare con rateo variabile in modo da adattare la quantità distribuita in funzione della vegetazione. Un ulteriore perfezionamento del lavoro è poi possibile con l’equipaggiamento Isobus, che consente di raggruppare tutte le suddette funzionalità in un unico sistema di gestione, rendono ancora più agevole il lavoro.











