Diserbo meccanico con IA nel pomodoro da industria: prova in campo per “Rhic”

La riduzione delle sostanze attive disponibili accelera la ricerca di alternative al diserbo chimico. In Piemonte, una prova in campo ha mostrato potenzialità e limiti di Rhic, sistema di intelligenza artificiale per il controllo meccanico selettivo delle infestanti

La filiera del pomodoro da industria sta attraversando una fase di transizione comune a tutto il settore agricolo, che impone una riflessione sulle alternative alla chimica di sintesi. La progressiva riduzione delle sostanze attive disponibili per il diserbo, combinata con la pressione normativa verso pratiche più sostenibili, ha accelerato l'interesse per le tecnologie di meccanizzazione di precisione. In questo contesto si inserisce la collaborazione tra Steriltom, Sata e Patto Pomodoro Piemonte, impegnate nella sperimentazione di Rhic, sistema di diserbo meccanico selettivo sviluppato da AgriPass Robotics.

Il 20 maggio 2026, presso un'azienda agricola aderente a Patto Pomodoro Piemonte, si è svolta una giornata tecnica dedicata alla dimostrazione in campo della tecnologia. Un'occasione di riscontro in tempo reale tra agronomi, tecnici e produttori per valutare da vicino potenzialità e limiti di uno strumento pensato per rispondere alle nuove esigenze della filiera.

Intelligenza artificiale per il controllo delle infestanti

Il sistema Rhic si basa sulla tecnologia Ast (Adaptive Selective Tilling) sviluppata da AgriPass. Il principio, seppur logicamente semplice, ha un'attuazione complessa: controllo meccanico delle infestanti, quindi senza utilizzo di erbicidi, attraverso attuatori indipendenti gestiti da un sistema di intelligenza artificiale capace di adattare l'intervento alle condizioni reali del campo. La macchina opera esclusivamente dove necessario, riconoscendo in tempo reale la differenza tra coltura e infestante.

La soluzione è applicabile sia alle coltivazioni biologiche sia a quelle convenzionali in produzione integrata. «Agripass è una tecnologia già testata sul pomodoro negli Stati Uniti», spiega Alessandro Squeri, direttore generale di Steriltom. «Se verrà confermata l'applicabilità anche in Pianura Padana, permetterà di effettuare un diserbo di precisione tramite AI in maniera meccanica e senza utilizzo di diserbanti. Rispetto ad altre soluzioni presenti sul mercato, questa appare inoltre più accessibile dal punto di vista economico per il mondo agricolo».

Cosa ha mostrato la prova in campo

La dimostrazione ha confermato un potenziale reale, soprattutto in un contesto in cui le limitazioni legate alla chimica aumentano, alcune infestanti diventano sempre più difficili da gestire e la filiera cerca soluzioni più sostenibili e precise.

Un aspetto tecnico particolarmente interessante è l'approccio «conservativo» della macchina: la lavorazione è molto localizzata e limita la movimentazione del terreno, consentendo ai diserbi residuali effettuati in precedenza di continuare a svolgere la propria funzione. Durante la dimostrazione il sistema ha mostrato una buona capacità di riconoscimento tra coltura e infestanti, senza evidenti danni sulla fila.

I nodi tecnici ancora aperti

La prova ha anche messo in evidenza alcuni aspetti che richiedono ulteriore messa a punto prima di un'adozione su larga scala:

  • Adattamento ai sesti di impianto tipici italiani, che differiscono da quelli nordamericani per i quali la macchina è stata originariamente sviluppata.
  • Gestione della distanza minima sulla fila, ancora da ottimizzare per le condizioni produttive della Pianura Padana.
  • Interazione con l'ala gocciolante, presente nella quasi totalità degli impianti italiani.
  • Efficacia legata allo stato del terreno: il sistema esprime il suo potenziale migliore su suoli ben affinati e uniformi.

Sono, queste, variabili su cui lavorare in un percorso di adattamento tecnico che coinvolga costruttori, tecnici e aziende agricole insieme.

Il sistema non è ancora in commercio nel nostro Paese, tuttavia AgriPass ha stretto di recente un accordo con Fyeld, il gruppo che include anche costruttori italiani tra cui Guaresi, per integrare le sue tecnologie nelle macchine già esistenti.

Il punto di vista della filiera

«Come Op riteniamo fondamentale non limitarci a osservare l'innovazione, ma verificarla insieme ai produttori, misurarne le potenzialità e comprenderne i limiti in condizioni reali di campo», afferma Giovanni De Marco, presidente di Op Ppp Scarl. «La competitività del pomodoro da industria passerà sempre di più dalla capacità di unire esperienza agricola, ricerca, meccanizzazione avanzata e nuove tecnologie.»

Una visione condivisa da Steriltom: «Vediamo l'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie come un driver per migliorare qualità e sostenibilità, riducendo al tempo stesso i costi per i nostri agricoltori», aggiunge Squeri.

Adattamento al contesto

La tecnologia c'è. La domanda non è se funziona in assoluto, ma se e come può funzionare nei campi italiani, con i loro sesti di impianto, le loro rotazioni, le loro ali gocciolanti.

Il percorso più utile non è quello della valutazione monoaziendale, ma quello della sperimentazione di filiera: costruttori, tecnici agronomici e produttori che lavorano insieme per adattare lo strumento al contesto, non il contesto allo strumento. Se questo processo sarà costruito con rigore, Rhic potrebbe diventare uno degli strumenti con cui la filiera del pomodoro da industria risponde alla riduzione degli erbicidi senza rinunciare a efficacia e sostenibilità economica.

Diserbo meccanico con IA nel pomodoro da industria: prova in campo per “Rhic” - Ultima modifica: 2026-05-21T15:24:58+02:00 da Alessandro Piscopiello

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