Assofloro avvia strumenti tecnici su costi di produzione e gestione fitosanitaria

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All’Assemblea generale dell'associazione presentate nuove iniziative per il settore florovivaistico, tra cui l’analisi dei costi di produzione e la valorizzazione dei residui vegetali. Rafforzate anche le attività di ricerca e coordinamento fitosanitario, in particolare sul contenimento di Popillia japonica, a tutela del comparto e dell’export

Produzione floricola, produzione vivaistica, arboricoltura, cura del verde e del paesaggio: tutto il mondo florovivaistico è rappresentato nel nuovo Consiglio direttivo dell’Assofloro, presentato in occasione dell’Assemblea generale svoltasi a Roma, presso Palazzo Rospigliosi, alla presenza del presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini. Ai lavori hanno partecipato numerosi referenti di enti e associazioni del settore ed imprenditori di tutti i comparti del florovivaismo, nonché rappresentanti delle istituzioni, provenienti da ogni parte d’Italia.

Nada Forbici riconfermata presidente di Assofloro

Nada Forbici
Nada Forbici

Nada Forbici, riconfermata presidente, ha delineato gli obiettivi dei prossimi anni, ricordando anche i numerosi temi e impegni che hanno visto l’associazione in prima linea, con il supporto di Coldiretti.

Impegni maturati per fare fronte alle criticità che hanno affrontato e stanno affrontando le aziende, nonché per cogliere e sfruttare al meglio le occasioni di crescita e di cambiamento, legate a una visione di piante e fiori che va oltre la semplice estetica, riconoscendoli fondamentali per la salute pubblica.

Progetti e obiettivi all’Assemblea di Assofloro

Ecco i progetti e obiettivi che sono stati ricordati dalla presidente Forbici e che sono stati approfonditi dai numerosi relatori che si sono succeduti durante l’Assemblea generale:

  • Analisi dei costi di produzione in floricoltura, per diffondere consapevolezza tra le imprese e fornire uno specifico strumento operativo di calcolo.
  • Valorizzazione dei materiali vegetali di risulta come sottoprodotti.
  • Lavori presso il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase) per i Cam-Criteri ambientali minimi negli appalti del verde pubblico.
  • Battaglia sui contributi per i vasi in floricoltura.
  • Sperimentazione di vasi compostabili con Novamont e Filiera Agricola Italiana.
  • Circolare per i lavori in quota su funi su alberi con Inail e Ministero del Lavoro.
  • Promozione di piante e fiori italiani attraverso il Sigillo “Firmato dagli Agricoltori Italiani”.
  • Ricerca con il Cnr sui benefici delle piante da interno negli edifici scolastici.
  • Contributi ed emendamenti alla Legge quadro sul florovivaismo.
  • Sinergia con Commissione europea, Servizio fitosanitario nazionale, Servizi fitosanitari regionali ed enti di ricerca per fare fronte alle problematiche fitosanitarie che interessano le aziende florovivaistiche, in particolare negli ultimi anni Popillia japonica.

Tutti gli interventi all’Assemblea di Assofloro

assofloro bisGrande interesse ha suscitato l’intervento di Viola Follini, ricercatrice e project manager di C40 Cities, network di circa 100 città influenti a livello globale impegnate a combattere il cambiamento climatico, sulle ricerche che dimostrano i benefici del verde sul cervello umano.

Patrizio La Pietra, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, si è soffermato sulle novità inserite nei decreti attuativi sul florovivaismo: l'istituzione di un ufficio specifico nel Masaf dedicato alla floricoltura e al vivaismo, il tavolo di filiera permanente, i 10 milioni di finanziamenti per dare seguito alle indicazioni derivanti dalla Legge quadro.

Maria Chiara Zaganelli, Direttore generale del Crea, ha evidenziato le attività e il ruolo del più importante ente di ricerca pubblico italiano e l’importanza che lo stesso può avere per la ricerca scientifica, l’innovazione e lo sviluppo sostenibile del florovivaismo.

Nel dibattito tra Mario Faro, imprenditore vivaistico socio Assofloro e Presidente della Consulta nazionale florovivaismo Coldiretti, e Gianluca Boeri, imprenditore floricolo socio Assofloro, presidente Coldiretti Liguria e vice presidente Gruppo Piante e Fiori del Copa Cogeca, sono emersi temi importanti relativi all’export di piante e fiori italiani, su quanto sta avvenendo a livello globale con l’aumento vertiginoso dei costi di produzione, sugli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico e sulla concorrenza globale che opera con regole meno rigide di quelle dell’Ue, con forte richiamo alla necessità di affermare il principio di reciprocità.

Mariangela Ciampitti del Servizio fitosanitario di Regione Lombardia, collegata da Berna dove partecipava a un meeting internazionale tra Servizi fitosanitari e ricercatori per scambio di esperienze su Popillia japonica, ha presentato un aggiornamento sulla diffusione in Italia e in Europa del coleottero giapponese, sulle strategie di contrasto e sulle prospettive di gestione dell’insetto. Dell’insetto, che preoccupa in particolare modo i produttori vivaistici per il blocco all’export di piante nelle aree infestate, ha parlato anche Pio Roversi, Direttore Crea Difesa e Certificazione, per presentare un progetto che ha come obiettivo generale lo sviluppo e l’integrazione di strategie avanzate, sostenibili e scientificamente fondate per la prevenzione, il rilevamento precoce e il contenimento di Popillia japonica, al fine di salvaguardare proprio il comparto vivaistico come quello vitivinicolo e frutticolo nazionale.

Gennaro Vecchione, Capo Area fiscale di Coldiretti, si è soffermato sul progetto legato all’analisi dei costi di produzione in floricoltura, elemento imprescindibile, per le aziende florovivaistiche italiane, per valutare quale sia il prezzo corretto da proporre al mercato per piante e fiori e fino a che punto si possono applicare sconti affinché non venga meno un giusto reddito d’impresa.

Di innovazione ha parlato Teresa Del Giudice, professoressa di Economia agraria, alimentare ed estimo rurale all’Università Federico II di Napoli. Le relazioni presentate nell’Assemblea hanno raccontato come il settore florovivaistico stia cambiando per rispondere alle nuove esigenze: input a basso impatto, spinto risparmio idrico, contenitori biodegradabili, business model innovativi, piante e fiori come “strumenti” per migliorare il benessere. I fiori, come relazionato da Del Giudice, possono anche essere ingredienti belli e salutistici di preparazioni gastronomiche. I fiori eduli sono, infatti, un segmento di nicchia con un alto valore economico e con grandi potenzialità per una diversificazione aziendale innovativa.

Innovazione e sostenibilità sono state al centro dell’intervento di Michele Falce, Responsabile sviluppo filiere agricole di Novamont, la società italiana conosciuta nel mondo per avere creato un’alternativa alla plastica, la bio-plastica biodegradabile e compostabile da origine vegetale. Adesso, dopo una fase sperimentale che ha coinvolto aziende florovivaistiche in diverse regioni d’Italia, sta per immettere sul mercato vasi compostabili che, una volta concluso il loro ciclo di vita presso il consumatore finale, possono essere restituiti all’ambiente sotto forma di residuo organico (compost). Di particolare interesse anche i biodiserbanti sviluppati da Novamont, per l’ambito agricolo e urbano, a base di acido pelargonico, il primo erbicida di origine naturale riconosciuto ufficialmente per la sua capacità di controllare le piante infestanti senza compromettere l’equilibrio dell’ecosistema.

In chiusura dell’Assemblea la presidente Forbici ha chiamato sul palco Alessandra Pighin, della floricoltura Odorico, vincitrice del premio speciale del Copa Cogeca Innovation Award for Women Farmers, che celebra le donne che promuovono la sostenibilità, la resilienza e l’innovazione nell’agricoltura europea. La floricoltrice italiana è stata tra le protagoniste dell’ottava edizione del premio, celebrata a Bruxelles a inizio dello scorso dicembre, con un innovativo sistema di recupero e gestione dell’acqua piovana che sta trasformando in chiave green la produzione floricola nel cuore del Friuli-Venezia Giulia. Un premio che, come ha ricordato Nada Forbici, testimonia il valore della floricoltura italiana, che primeggia in Europa e nel mondo per la qualità, la sostenibilità e l’innovazione dei suoi prodotti e per la capacità di affrontare le sfide ambientali e di mercato.

L’intervento del presidente di Coldiretti Prandini

Ettore Prandini
Ettore Prandini

Ettore Prandini, Presidente Nazionale di Coldiretti, ha chiuso i lavori ricordando la centralità del settore florovivaistico per l’economia italiana, la vicinanza concreta di Coldiretti al settore e gli importanti risultati raggiunti non solo per le aziende agricole ma anche per quelle artigiane che afferiscono ad Assofloro, per quanto riguarda, ad esempio, i servizi per la cura del verde e del paesaggio, in riferimento alla gestione dei materiali vegetali di risulta. Prandini ha annunciato l’avvio di una collaborazione con Anci, che pone particolare attenzione alla normativa in materia di tassa sui rifiuti (Tari), in considerazione delle peculiarità dell’attività delle imprese agricole e dei rifiuti da esse prodotti. Sempre sul fronte dei rifiuti agricoli (compresi quelli prodotti dalle aziende florovivaistiche), Coldiretti ha ottenuto l’esenzione dell’obbligo di iscrizione al Rentri allargata a tutti gli imprenditori agricoli che adottano sistemi alternativi di tracciabilità (cioè nella semplice conservazione per tre anni del documento di conferimento ai circuiti e piattaforme di raccolta), oltre a quelli con un volume di affari non superiore a ottomila euro all’anno. Il chiarimento relativo all’esenzione è stato pubblicato a inizio anno dal Ministero dell’Ambiente ed è frutto del lavoro portato avanti da Coldiretti negli ultimi mesi dello scorso anno con i gruppi parlamentari e il governo.

Il nuovo Consiglio Direttivo di Assofloro

I membri del Consiglio Direttivo eletto sono 13 e sono espressione di tutte le associazioni che fanno parte di Assofloro che, a loro volta, rappresentano tutti i comparti della filiera del florovivaismo. A Nada Forbici, riconfermata presidente, si affiancano Simone Bellamoli (Associazione Florovivaisti Bresciani), Danilo Eforti (Associazione Italiana Professionisti del Verde), Domenico Maschi e Aldo Bina (Distretto Vivaistico Planta Regina), Sandro Maffi (eletto vicepresidente e tesoriere) e Cristian Plebani (Associazione Florovivaisti Bergamaschi), Irene Polic Greco (Società Italiana di Arboricoltura), Mario Radaelli e Matteo Martinelli (Associazione Florovivaisti Milano Lodi Monza Brianza), Giorgio Zenone (Associazione Arboricoltori), Carlo Spertini (Associazione Florovivaisti Varese), Paolo Bonini (Rappresentante delle Imprese direttamente associate).

La Giunta esecutiva nazionale

Il Cda dell’Associazione ha rinnovato anche la Giunta esecutiva nazionale, presieduta dal presidente del Consiglio direttivo. Lo scopo della Giunta è aumentare l’operatività, la trasversalità e la rappresentatività dell’associazione, a livello nazionale, fra tutti i comparti che compongono il settore florovivaistico. I componenti della Giunta esecutiva, nominati dal Consiglio direttivo di Assofloro sono, oltre alla presidente Nada Forbici: Sandro Maffi (Associazione Florovivaisti Bergamo), Aldo Bina (Distretto Vivaistico Planta Regina), Giorgio De Menech (Sez. specialistica Floricoltori Assofloro, membro esterno al Cda), Giorgio Zenone (Associazione Arboricoltori), Danilo Eforti (Associazione Italiana Professionisti del Verde) e Andrea Pellegatta, membro esterno al Cda di Assofloro.

Ai membri della Giunta Esecutiva sono stati assegnati obiettivi e progetti specifici che contribuiranno al rafforzamento dei rapporti istituzionali a livello regionale e nazionale e alla capacità di continuare a fare rete tra le aziende che sempre più guardano ad Assofloro come un punto di riferimento per migliorare e promuovere il settore.

Assofloro avvia strumenti tecnici su costi di produzione e gestione fitosanitaria - Ultima modifica: 2026-01-28T11:45:45+01:00 da Giuseppe Francesco Sportelli

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