Valorizzare le esperienze imprenditoriali più significative dell’orticoltura italiana e dare visibilità a modelli produttivi capaci di affrontare le sfide attuali del settore. Con questo obiettivo è nata la prima edizione del Premio “Orticoltore dell’anno”, promosso dalla Rivista di Orticoltura e Floricoltura di Edagricole.
Il riconoscimento è stato consegnato nel corso di Orticoltura Tecnica in Campo, giunta alla 19ª edizione. La manifestazione si è svolta a Guidizzolo (Mantova), co-organizzata da Ferrari Costruzioni Meccaniche e Idromeccanica Lucchini, punto di riferimento per il confronto tecnico e operativo tra aziende orticole, costruttori e operatori della filiera.
La manifestazione ha raccolto 3100 visitatori nelle tre giornate, provenienti da ben 43 paesi del mondo.
Perché un premio
Il premio, assegnato dalla redazione della Rivista di Orticoltura e Floricoltura, intende mettere in luce realtà che, in un contesto sempre più complesso – tra aumento dei costi di produzione, cambiamenti climatici e dinamiche di mercato in rapida evoluzione – rappresentano esempi concreti di capacità di adattamento, innovazione e visione imprenditoriale. Non modelli unici o replicabili in modo automatico, ma esperienze che offrono spunti utili per leggere l’evoluzione del comparto orticolo italiano.
I riconoscimenti sono stati assegnati in quattro categorie, pensate per rappresentare alcune delle principali direttrici di evoluzione del comparto: innovazione tecnica in campo, filiera, giovane impresa/ricambio generazionale e innovazione di prodotto. Tre aziende premiate erano presenti per il ritiro del premio, mentre una non ha potuto partecipare alla consegna e riceverà successivamente il riconoscimento.
Premio INNOVAZIONE TECNICA IN CAMPO: Floricoltura Pironi
Per la categoria Innovazione tecnica in campo, il Premio “Orticoltore dell’Anno” è stato assegnato a “Floricoltura Pironi”, realtà che ha saputo trasformare una piccola produzione vivaistica familiare in un’azienda orientata all’eccellenza tecnica.
Ne abbiamo già parlato nello scorso numero (1/2026, pag. 14) in occasione del recente festeggiamento del cinquantesimo, ma vale la pena ricordare l’evoluzione dell’azienda, nata negli anni ‘70 con le prime serre in provincia di Como e oggi caratterizzata da una produzione annua di circa 10 milioni di piante, in larga parte destinate a orticoltori professionisti. Un percorso di crescita fondato su un catalogo ampio e diversificato, che comprende piante orticole e ornamentali, e su investimenti continui nelle strutture produttive. Oggi l’azienda è guidata dai fratelli Andrea e Raffaella Pironi, figli dei fondatori Valter Pironi e Maria Grazia Vaghi, che ne hanno accompagnato l’evoluzione mantenendo la continuità con l’impostazione familiare originaria.
Cinquant'anni di attività
A distinguere Floricoltura Pironi è soprattutto la capacità di integrare tecnologia e gestione colturale avanzata nelle attività quotidiane, attraverso serre di nuova generazione, automazione dei processi e soluzioni orientate alla sostenibilità ambientale. Un approccio che ha consentito un miglioramento progressivo e misurabile della qualità del materiale vivaistico. Nel rinnovamento delle strutture produttive, l’azienda ha inserito anche un percorso di ottimizzazione dei consumi energetici, ponendosi l’obiettivo di ridurli del 30%, intervenendo sull’efficienza delle strutture piuttosto che sull’espansione della superficie produttiva.
Nel ritirare il premio, Andrea Pironi ha ricordato il traguardo dei cinquant’anni di attività, sottolineando il passaggio tra due generazioni e il legame tra innovazione tecnica e vocazione aziendale: «Il tema della tecnologia si è sempre più intrecciato con quello del biologico, che per noi non è un’etichetta ma una scelta concreta. Crediamo che la tecnica più moderna debba essere uno strumento per migliorare la qualità del prodotto e l’attenzione all’ambiente, rendendo allo stesso tempo il lavoro più solido e sostenibile nel tempo».
Premio FILIERA AL TOP: Pomodori Gandini
Per la categoria Filiera al top, il Premio “Orticoltore dell’anno” è stato assegnato a “Pomodori Gandini”, realtà che ha costruito il proprio sviluppo sulla gestione integrata dell’intera catena produttiva e commerciale. Tra le motivazioni del riconoscimento, la capacità dell’azienda di creare valore lungo la filiera, migliorando nel tempo gli standard qualitativi del servizio e il posizionamento del prodotto sul mercato.
Fondata negli anni Cinquanta come impresa orticola familiare, Pomodori Gandini ha avviato un percorso di crescita costante che ha conosciuto una svolta significativa negli anni Novanta, con l’introduzione della coltivazione idroponica in serra e la progressiva specializzazione nella produzione di pomodori senza nichel, attraverso sistemi produttivi orientati al controllo delle variabili colturali e al rispetto dell’ambiente.
Investimenti continui
Un ulteriore passaggio chiave è avvenuto nel 2004, con la costruzione delle prime serre tecnologiche, che hanno consentito una gestione più efficiente del microclima e delle irrigazioni, limitando lo spreco d’acqua e lo sfruttamento del suolo. Nel 2010 l’azienda ha avviato collaborazioni strutturate con la maggior parte delle catene distributive del Nord Italia, segnando un cambio di passo anche sul piano organizzativo e commerciale: l’area produttiva è raddoppiata, sono aumentate le referenze di pomodoro in assortimento e si sono progressivamente allungati i cicli produttivi.
Dal 2020 Pomodori Gandini è associata all’Op Valleverde. In questa fase l’area di produzione è ulteriormente cresciuta, raggiungendo circa 50 ettari di coltivazione in serre tecnologiche distribuite tra Nord e Sud Italia. Contestualmente, l’azienda ha introdotto produzioni sotto luce artificiale, con l’obiettivo di garantire una disponibilità costante di prodotto e standard qualitativi omogenei per 365 giorni l’anno.
La capacità di governare in modo coordinato produzione, tecnologia e mercato, adattando nel tempo il modello produttivo alle richieste della distribuzione e dei consumatori, è stata individuata come l’elemento distintivo alla base dell’assegnazione del premio Filiera al top.
Vittorio e Mattia Gandini, figli del titolare, hanno ritirato il riconoscimento.
Premio GIOVANE ORTICOLTORE: Il Mulino
Per la categoria Giovane orticoltore/impresa emergente, il Premio “Orticoltore dell’anno” è stato assegnato a “Il Mulino Società Agricola”, realtà toscana attiva nella vendita diretta di ortaggi e frutta, che rappresenta un esempio di riorganizzazione imprenditoriale capace di trasformare una fase di forte criticità in un percorso di sviluppo.
Pur trattandosi di una nuova azienda, Il Mulino si inserisce in una storia agricola familiare consolidata, dalla quale eredita competenze produttive, conoscenza del territorio e relazioni costruite nel tempo.
Dopo il grave nubifragio del 1° agosto 2015, che ha devastato l’azienda familiare, la nuova generazione ha scelto di ripensare radicalmente l’organizzazione dell’attività: nel novembre 2015 nasce Il Mulino Società Agricola, fondata da Andrea Chelazzi (che ha ritirato il premio) e dalla sorella Martina, con l’obiettivo di rafforzare il legame con il territorio e rinnovare il modello produttivo e commerciale. La ripartenza è passata dalla vendita diretta, avviata nella primavera del 2016 e progressivamente consolidata fino a diventare un asse centrale dell’azienda.
L’offerta è stata ampliata e diversificata, comprendendo ortaggi, frutta ed erbe aromatiche, affiancati nel tempo da trasformati agricoli e prodotti di altre realtà del territorio, in un’ottica di filiera corta. Parallelamente, le colture sono state riorganizzate per garantire una maggiore continuità di prodotto durante l’anno. Il riconoscimento è stato attribuito per il percorso di sviluppo imprenditoriale fondato su visione, capacità organizzativa e adattamento alle condizioni operative legate al territorio. La capacità di affrontare e superare un contesto complesso, rafforzando il modello produttivo e commerciale, ha portato a individuare Il Mulino come esempio di nuova imprenditorialità agricola, in grado di coniugare continuità aziendale, attenzione al mercato locale e prospettiva di crescita.
Premio INNOVAZIONE DI PRODOTTO: Non solo fragole
Per la categoria Innovazione di prodotto, il Premio “Orticoltore dell’anno” è stato assegnato a “Non solo fragole”, realtà che si distingue per un modello produttivo fondato su una forte diversificazione dell’offerta. Più che sulla specializzazione spinta, l’azienda ha costruito la propria identità su una gamma ampia e articolata di produzioni, capace di intercettare esigenze di mercato diverse e di adattarsi con flessibilità ai contesti produttivi e commerciali. Un approccio che rappresenta una forma di innovazione di prodotto legata non tanto alla singola coltura, quanto alla strategia complessiva di impresa. L’azienda non ha potuto essere presente alla cerimonia di premiazione per il ritiro del riconoscimento, che è stato consegnato successivamente.







