
Il passaggio generazionale nel vivaismo mediterraneo. È stato questo il tema centrale della XVIII Giornata Nazionale del Vivaismo Mediterraneo organizzata dall’Associazione nazionale vivaisti esportatori (Anve) e dai Vivai Capitanio di Monopoli (Ba) e promossa con la collaborazione del Consorzio Myplant & Garden in qualità di “partner del tema 2026”. Un evento che ha riunito imprenditori, vivaisti, tecnici, professionisti, studenti e giovani operatori provenienti da tutta Italia per una giornata di approfondimento e confronto dedicata alla continuità aziendale, alla tutela del patrimonio e alla costruzione del futuro delle imprese familiari.
Passaggio generazionale: aspetti giuridici, fiscali, societari
Come ha evidenziato Moreno Pinto, alla prima uscita pubblica come neo eletto presidente dell’Anve, succedendo a Luigi Pagliani, «il passaggio generazionale rappresenta oggi una delle principali sfide per il sistema produttivo agricolo e in particolare vivaistico, chiamato a coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità».

Il tema del passaggio generazionale dai punti di vista giuridico, fiscale e societario è stato affrontato dall’avvocato Valerio Lacirignola dello Studio legale Lacirignola & Partners e dal dottor Emanuele Provini dello Studio Provini & Galuzzi Pianificazione Patrimoniale. Entrambi hanno evidenziato che il passaggio generazionale non deve essere considerato un semplice evento successorio, bensì un processo che richiede programmazione, dialogo e pianificazione strategica. Inoltre hanno analizzato gli strumenti oggi disponibili per la tutela del patrimonio familiare e aziendale – successione, testamento, donazione, patto di famiglia, trust, affidamento fiduciario e operazioni societarie preventive – illustrandone vantaggi, criticità e opportunità.

Particolare attenzione hanno poi dedicato alle specificità delle aziende agricole e vivaistiche, dove la frammentazione del patrimonio o l’assenza di una pianificazione preventiva possono compromettere l’efficienza aziendale e la continuità dell’impresa. Per entrambi «il passaggio generazionale non si improvvisa. Pianificare significa proteggere il patrimonio, garantire la continuità dell’attività imprenditoriale e creare le condizioni affinché le future generazioni possano raccogliere non solo beni, ma aziende solide e organizzate».
Le testimonianze dirette di giovani imprenditori

Oltre agli approfondimenti tecnici l’evento ha dato spazio alle testimonianze dirette di giovani imprenditori che stanno vivendo in prima persona il percorso di inserimento e successione nelle aziende di famiglia.
Gaetano Imperatore dei Vivai Imperatore di Pignataro Maggiore (Ce) ha raccontato il proprio percorso all’interno dell’azienda fondata dalla famiglia, evidenziando il valore della crescita graduale e della trasmissione delle competenze da parte della generazione precedente. «Oggi sto vivendo una fase di apprendimento e crescita professionale. Il vero patrimonio che riceviamo non è soltanto l’azienda, ma l’esperienza maturata da chi l’ha costruita».
Marta Acciarri dei Vivai Acciarri di Massignano (Ap), rientrata nell’azienda di famiglia dopo un’importante esperienza professionale nel settore farmaceutico, ha condiviso la propria esperienza di cambiamento e adattamento. «Lavorare nell’impresa di famiglia significa assumersi nuove responsabilità e imparare a guardare all’azienda nel suo insieme. Cambia completamente la prospettiva e cresce la consapevolezza del valore delle persone che contribuiscono ogni giorno al successo dell’impresa».
Luisa Di Primio di Apice Piante/Oasi Vivai Piante di Ripa Teatina (Ch) è protagonista di un percorso di ricambio generazionale formalmente concluso ma ancora in piena evoluzione operativa. Cresciuta tra il vivaio e il lavoro in campagna insieme alle sorelle, ha inizialmente intrapreso un percorso diverso, laureandosi in Ingegneria energetica e maturando esperienze professionali esterne all’azienda di famiglia prima di rientrare nel 2022. «Lavorare fuori dall’azienda è stato fondamentale per acquisire autonomia e competenze. Quando mio padre mi ha chiesto supporto, ho capito che era arrivato il momento di tornare. Oggi il passaggio generazionale continua ogni giorno attraverso il confronto, la collaborazione e la costruzione di nuovi equilibri».
Di Primio ha inoltre evidenziato una delle principali sfide che caratterizzano molte imprese familiari: il passaggio da una leadership accentrata a una gestione condivisa. «Siamo passati da una sola testa decisionale a più persone chiamate a collaborare e assumersi responsabilità. È una sfida complessa ma straordinariamente stimolante. Nonostante tutto, continuo a pensare che questo sia il lavoro più bello del mondo».
Il Premio Stefano Capitanio 2026
Appuntamento consolidato delle Giornate del vivaismo mediterraneo è il Premio Stefano Capitanio, dedicato al fondatore dei Vivai Capitanio e finalizzato alla valorizzazione della ricerca, dell’innovazione e del contributo delle nuove generazioni allo sviluppo del comparto florovivaistico.

Per la categoria Laurea Magistrale il riconoscimento è stato assegnato a Piergiorgio Catalfamo dell’Università di Perugia per la tesi “La gestione del rischio nel settore vivaistico / Risk Management in the Nursery Sector”.
Il lavoro è stato premiato per l’elevato livello scientifico e per l’approfondita analisi del ruolo degli strumenti assicurativi nella gestione del rischio e nella resilienza delle imprese vivaistiche, con particolare attenzione alle sfide poste dai cambiamenti climatici.

Per la categoria Laurea Triennale il premio è stato conferito a Igor Cessario dell’Università di Torino per la tesi “Il ruolo dei corridoi verdi come Nature Based Solutions nell’ecosistema urbano”, apprezzata per il rigore metodologico e per l’approfondimento del contributo delle infrastrutture verdi alla sostenibilità delle città contemporanee.
La consegna del premio ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti dell’incontro, riaffermando l’importanza della collaborazione tra università, ricerca e impresa e il ruolo fondamentale dei giovani nella costruzione del futuro del settore.
Anve Lab, il progetto di Anve per i giovani under 40

La giornata si è conclusa con il primo incontro ufficiale di Anve Lab, il progetto di Anve dedicato ai giovani under 40, nato dalla volontà di dare loro spazio e coltivare il futuro del comparto che ha trovato nel consorzio MyPlant&Garden il primo sostenitore.
Laura Cifone, People&Culture Leader, ha diretto il laboratorio esperienziale “Radici solide, visioni nuove: costruire il proprio spazio nel cambiamento”, focalizzando i partecipanti sui temi dell’innovazione, delle competenze, della leadership e del futuro del lavoro. Attraverso attività di gruppo e momenti di confronto, il laboratorio ha stimolato una riflessione sul rapporto fra tradizione e cambiamento, sull’importanza delle competenze umane e sulla necessità di costruire modelli imprenditoriali sempre più sostenibili e orientati al futuro. Dal confronto tra relatori, imprenditori, professionisti e studenti è emersa una convinzione condivisa: il passaggio generazionale non riguarda soltanto il trasferimento di quote, patrimoni o responsabilità, ma rappresenta una sfida culturale che coinvolge persone, relazioni, valori e visione strategica.
Giornata riferimento per il vivaismo mediterraneo
In conclusione l’incremento del 30% della partecipazione rispetto alla precedente edizione, la qualità degli interventi e il coinvolgimento delle nuove generazioni hanno confermato il valore della Giornata come punto di riferimento per il confronto sul futuro del vivaismo italiano. Come ha ricordato in chiusura dei lavori Capitanio Leonardo, padrone di casa dell’evento, «il passaggio generazionale assomiglia molto al lavoro del vivaista: si preparano le radici, si accompagna la crescita e si investe con pazienza nel futuro. Perché il vero obiettivo non è semplicemente trasferire un patrimonio, ma garantire continuità a una storia imprenditoriale costruita nel tempo».








