Fuori suolo, il nichel arriva soprattutto dai fertilizzanti

nichel
Pomodoro coltivato fuori suolo
L’Università di Bari chiarisce come entra nella catena alimentare e individua nell’apporto di fertilizzanti il principale punto di controllo per ridurne la presenza nelle produzioni fuori suolo

Sta nell’impiego dei fertilizzanti il principale punto di controllo per ridurre la presenza e, quindi, il contenuto di nichel nelle coltivazioni fuori suolo. È quanto emerge da un articolo di rassegna scientifica dell'Università di Bari, pubblicato su “Frontiers in Plant Science”, che ricostruisce il percorso del nichel dall'ambiente agli alimenti e, quindi, individua nell’apporto di fertilizzanti il principale punto di controllo per ridurne la presenza nelle produzioni fuori suolo.

Il nichel negli alimenti

«Il nichel è un elemento naturalmente presente nell'ambiente – afferma Pietro Santamaria, docente di Orticoltura presso il Dipartimento di scienze del suolo, della pianta e degli alimenti (Disspa) dell’Università di Bari –. In piccole quantità è indispensabile per la crescita delle piante, ma quando si accumula negli alimenti può rappresentare un problema per i consumatori più sensibili, in particolare per le persone affette da Sindrome da allergia sistemica al nichel (Snas). Negli ultimi anni il tema ha assunto un'importanza crescente anche a livello europeo. Infatti nel 2024 l'Unione europea ha introdotto per la prima volta limiti massimi al contenuto di nichel in numerose categorie alimentari, rafforzando la tutela dei consumatori e stimolando un crescente interesse verso gli alimenti commercializzati come "Nickel Free" o "Nickel Tested"».

Comportamento del nichel nei sistemi agroalimentari

In tale contesto si inserisce la review "Nickel in agri-food systems: a review", pubblicata sulla rivista internazionale “Frontiers in Plant Science” da Alessio Elia, Onofrio Davide Palmitessa e Pietro Santamaria del Disspa dell'Università di Bari.

«Il lavoro rappresenta una delle analisi più complete oggi disponibili sul comportamento del nichel nei sistemi agroalimentari. Gli autori ricostruiscono l'intero percorso dell'elemento: dalle sorgenti naturali e antropiche al suo assorbimento da parte delle piante, fino all'ingresso nella catena alimentare e all'esposizione dell'uomo, integrando aspetti fisiologici, agronomici, tossicologici e normativi in un unico quadro scientifico».

Il nichel nei sistemi idroponici

Uno dei contributi più innovativi riguarda le coltivazioni fuori suolo a ciclo chiuso, sistemi sempre più diffusi nell'orticoltura professionale. Diversamente dalle coltivazioni in pieno campo, dove il contenuto di nichel dipende principalmente dal terreno, nei sistemi idroponici il contenuto del metallo è determinato quasi esclusivamente dagli input agronomici impiegati durante la coltivazione.

«Attraverso un bilancio di massa ricostruito su un impianto commerciale di pomodoro e cetriolo, gli autori hanno dimostrato che oltre l'80% del nichel presente nella soluzione nutritiva deriva dai fertilizzanti minerali, mentre acqua di irrigazione, fitofarmaci e substrati contribuiscono in misura molto più limitata».

Prodotti commercializzati come "Nickel Free"

La review affronta inoltre un tema di crescente interesse per il settore agroalimentare: la diffusione dei prodotti commercializzati come "Nickel Free". Gli autori sottolineano l'assenza, ad oggi, di criteri armonizzati a livello europeo che definiscano quando un alimento possa realmente essere considerato "Nickel Free". La definizione di protocolli condivisi rappresenta quindi una delle principali sfide future per garantire trasparenza e affidabilità lungo tutta la filiera.

La review costituisce un importante punto di riferimento per ricercatori, tecnici, aziende agricole e decisori politici, offrendo una sintesi aggiornata delle conoscenze disponibili e indicando nuove prospettive per la gestione del nichel nei sistemi agroalimentari moderni

Fonte:

Elia A., Palmitessa O.D., Santamaria P. (2026). Nickel in agri-food systems: a review. Frontiers in Plant Science, 17:1829209. https://doi.org/10.3389/fpls.2026.1829209

Per maggiori informazioni:

Elia Alessio (a.elia29@phd.uniba.it)

Palmitessa Onofrio Davide (onofrio.palmitessa@uniba.it)

Santamaria Pietro (pietro.santamaria@uniba.it)

Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti

Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Fuori suolo, il nichel arriva soprattutto dai fertilizzanti - Ultima modifica: 2026-07-03T06:45:06+02:00 da Giuseppe Francesco Sportelli

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