Fumarole nella fascia trasformata, le proposte: spaghi biodegradabili e un impianto per i rifiuti vegetali

A Vittoria un convegno ha riunito agricoltori, ricercatori e rappresentanti politici per discutere la gestione della fratta e dei materiali plastici utilizzati in serra. Al centro spaghi e clip compostabili, sperimentazioni in campo, incentivi per le aziende e un nuovo impianto per valorizzare i residui vegetali

Un momento di confronto, partecipazione e visione strategica per il settore agricolo. Si è svolto a Vittoria il convegno “Serricoltura della fascia trasformata: le innovazioni nella gestione dei rifiuti e della fratta”, promosso dal M5S locale. Al centro del dibattito, le soluzioni concrete per contrastare la piaga delle “fumarole” e promuovere una filiera agricola sostenibile. I roghi tossici di scarti agricoli, fenomeno diffuso nelle zone del Ragusano, Siracusano e Nisseno, nascono spesso dal difficile smaltimento della “fratta” accumulata vicino alla costa.

A complicare il riciclo è la presenza di ganci, laccetti e clip in plastica usati per sostenere le piante. Schiacciati dalla crisi economica, dalla carenza di manodopera e dai costi di separazione manuale dei materiali a fine campagna, diversi agricoltori cercano scorciatoie nell'abbruciamento.

A questo si aggiunge, in misura minore ma critica, il rogo dei rifiuti indifferenziati e ingombranti nelle zone rurali non raggiunte dalla raccolta pubblica. Durante l'incontro, imprenditori agricoli come Giombattista Occhipinti e Rosario Firullo hanno condiviso la propria esperienza diretta nell'uso di spaghi e gancetti biodegradabili, confermando come l'innovazione sui materiali rappresenti la nuova frontiera per la sostenibilità del settore.

La ricerca scientifica: spaghi biodegradabili e sfide sul campo

Sulle novità tecnologiche è intervenuto il professor Rosario Mauro, docente di Orticoltura e Floricoltura all’Università di Catania e coordinatore scientifico di un progetto di ricerca in corso con diverse aziende locali. La sperimentazione sta testando vari tipi di tutori e clip compostabili, realizzati in cotone, agave e canapa, su colture rappresentative come pomodoro, melanzana e peperone, affiancando il monitoraggio da remoto in serra tramite apposita sensoristica.

«L'obiettivo, forse un po' ambizioso? Quello di dare non una soluzione al produttore ma un ventaglio di soluzioni anche se nell’orticoltura intensiva, più che in altri ambiti, non c'è mai la soluzione ideale. Abbiamo idealmente suddiviso il progetto in due fasi: una prima fase che vuole capire quanto sono affidabili oppure no questi tutori e quali sono i problemi», ha spiegato Mauro. «Vi posso anticipare che alcuni non sono molto resistenti, alcuni fanno perdere molto tempo agli operai cioè i tempi di messa in opera si allungano perché si aggrovigliano, alcuni si gonfiano con l'umidità e quindi potrebbero indurre muffe perché sono molto idroscopici. Inoltre, andremo a monitorare non solo la resistenza dello spago ma come lo spago va a influire sulla produzione: già cambiando il colore dello spago, da bianco ad altro colore, la luminosità interna della serra cambia. Resta da chiarire anche il motivo per cui lo stesso materiale fornisca prestazioni differenti a seconda dell'azienda o dell'annata, fattore che richiede un'analisi approfondita lungo l'intera catena di trasporto e conservazione. In questo momento non c'è risposta, non ne abbiamo, non so neppure se la avremo a fine progetto, ma ce la stiamo mettendo tutti».

L'allarme microplastiche e il calo delle superfici agricole

Il professor Mauro ha acceso i riflettori anche sull'emergenza micro e nanoplastiche, un problema globale che va ben oltre i confini agricoli ma che vede nelle serre dismesse un'insidia critica. Negli ultimi anni, la provincia di Ragusa ha visto una netta riduzione della superficie coltivata sottoserra, passata da 6.000 a 5.000 ettari. Le strutture dismesse si trasformano spesso in scheletri abbandonati che rilasciano frammenti plastici nel suolo e nell'ambiente. Le nanoplastiche disperse nel terreno non solo accelerano la desertificazione e riducono la fertilità, ma rischiano di essere assorbite dalle radici e traslocate fino ai frutti e alle foglie, entrando inevitabilmente nella catena alimentare.

«La questione delle fumarole è solo la punta dell'iceberg, è una parte del problema- ha spiegato Mauro-; non ho dati per dire che sia solo questo il problema, ma potenzialmente solo una parte del problema. La pianta è in grado di assorbire dal terreno questi pezzi microscopici di plastica e traslocarli nelle foglie e persino nei frutti. Le microplastiche, le nanoplastiche nel terreno che cosa fanno? Accelerano la desertificazione, riducono la fertilità e finiscono nel cibo. Tutta l'agricoltura è intensiva, questo quindi è un problema emergente».

  • Leggi anche:

Sicilia, contro le fumarole un milione di euro dalla Regione

Misure legislative e il nuovo impianto di biometano a Vittoria

Sul fronte politico e strutturale sono emerse due importanti novità per il territorio. In primo luogo, il M5S sta promuovendo un disegno di legge al Parlamento siciliano, già passato in Commissione attività produttive, per inserire nei fondi Pac contributi dedicati agli agricoltori che acquistano materiali biodegradabili e compostabili certificati per tutoraggio e pacciamatura. In secondo luogo, è stata annunciata la realizzazione di un impianto per lo smaltimento dei rifiuti vegetali in contrada Berdia. Il progetto sarà curato dalla società Bio Methan Vittoria, collegata al gruppo altoatesino Terra X. L'impianto occuperà un'area di 5 ettari su una superficie complessiva di 10, con l'avvio dei lavori previsto per fine ottobre e il completamento programmato entro la fine del 2027.

Un momento di confronto partecipato dunque quello svoltosi a Vittoria che ha favorito anche un sano confronto politico, confermando la necessità di un dialogo aperto e costruttivo tra mondo agricolo, ricerca scientifica e istituzioni politiche.

Fumarole nella fascia trasformata, le proposte: spaghi biodegradabili e un impianto per i rifiuti vegetali - Ultima modifica: 2026-10-24T06:45:15+02:00 da Alessandro Piscopiello

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome