Pomodoro da industria, nutrizione più precisa grazie a sensori e droni

Dalla sensoristica in campo al telerilevamento da drone: come la nutrizione di precisione migliora efficienza e rese del pomodoro da industria

Il settore del pomodoro da industria in Italia sta integrando negli ultimi anni la transizione tecnologica, un passaggio che viene incontro alla necessità di massimizzare l'efficienza d'uso dei nutrienti (Nue) in un contesto climatico instabile. L'attuale paradigma dell'agricoltura 4.0 si fonda infatti sulla gestione della variabilità spaziale e temporale del campo, passando da una concimazione a dose fissa a una nutrizione "sito-specifica". L'obiettivo è fornire l'elemento giusto, al momento giusto e nella quantità esatta richiesta dalla pianta, per ridurre gli sprechi e l'impatto ambientale.

Tecnologie per il monitoraggio nutrizionale

Il monitoraggio dello stato nutrizionale non si affida più solo all'occhio dell'agronomo, ma a una rete integrata di sensori remoti e prossimali che cercano di farsi largo nella gestione quotidiana delle aziende, a partire da quelle più strutturate.

Telerilevamento multispettrale da drone

Il drone è oggi uno degli strumenti più innovativi a disposizione per mappare la variabilità del vigore in tempo reale. Grazie a camere multispettrali, è possibile calcolare indici come l'Ndvi (Normalized difference vegetation index) per valutare l'attività fotosintetica e l'Ndre (Normalized Difference Red Edge), quest'ultimo particolarmente efficace quando la chioma è densa per penetrare negli strati fogliari più bassi.

Uno studio condotto nel 2025 ha dimostrato che l'uso integrato di droni e algoritmi di Machine Learning (come il Random Forest) permette di stimare il contenuto di azoto fogliare con un'accuratezza superiore allo 0,80, trasformando le immagini aeree in precise mappe di prescrizione. Applicazioni come Croptune consentono inoltre di monitorare il fabbisogno di azoto istantaneamente tramite smartphone, validando i dati rilevati dall'alto.

Sensoristica prossimale

Oltre ai droni, l'innovazione sta portando i sensori direttamente "dentro" la coltura. Una delle innovazioni più significative è per esempio il Bioristor, un sensore elettrochimico biocompatibile inserito nel fusto del pomodoro che monitora continuamente (ogni 15 minuti) le variazioni ioniche nella linfa. Questo strumento permette una diagnosi "presintomatica" degli stress nutrizionali e idrici, consentendo interventi correttivi prima che il danno sia visibile.

In parallelo, l'uso di sonde Fdr e Tdr nel suolo permette di monitorare la conducibilità elettrica (EC) e l'umidità a diverse profondità (fino a 55 cm), assicurando che la soluzione nutritiva rimanga nella zona esplorata dalle radici e non venga lisciviata.

Scopri l'importanza della nutrizione di precisione nel pomodoro da industria

Preparare la nutrizione di maggio

Il mese di maggio rappresenta per il pomodoro da industria la finestra del trapianto e della successiva crescita vegetativa rapida. In questo periodo si stabilisce il potenziale di resa attraverso lo sviluppo dell'apparato radicale e la formazione dei primi palchi fiorali.

Fase di attecchimento e sviluppo radicale (post-trapianto)

Subito dopo il trapianto, la priorità è la velocità di radicazione. Sebbene la pianta assorba meno del 30% dell'azoto totale in questa fase, la disponibilità di fosforo è limitata dalla sua bassa mobilità.

L'impiego di formulati a base di Sostanze Umiche come le soluzioni a base di estratti umici liquidi HaifaStim HumiK o le sospensioni a base di Leonardite micronizzata HaifaStim Vim e Vim S garantiscono l'ottimale attecchimento delle piantine riducendo lo stress da trapianto e favorendo un precoce e robusto sviluppo radicale.
L'impiego di queste soluzioni può essere effettuato sia in fertirrigazione che con un'applicazione al terreno tramite barra irroratrice ad elevato volume (almeno 1000 L/ha).

Per stimolare le auxine (ormoni della crescita radicale), è inoltre fondamentale l'apporto di zinco chelato in sinergia con il fosforo solubile.

Fase di crescita vegetativa e pre-fioritura

In seguito all'attecchimento le necessità nutrizionali del pomodoro iniziano a crescere. In particolare nella fase di accrescimento vegetativo (circa 30-40 giorni dopo il trapianto) è fondamentale la rapida ed equilibrata formazione di un apparato fogliare fotosintetizzante con la veloce copertura del campo.

  • Fertirrigazione di precisione: nelle fasi di sviluppo vegetativo il rapporto tra gli elementi nutritivi NPK può essere mantenuto con un equilibrio di 1:1:1.
    Fondamentale in questa fase anche l'impiego di Nitrato di Calcio e formulati a base di Magnesio per lo sviluppo ottimale della vegetazione. In combinazione con la nutrizione minerale si consiglia di impiegare anche formulati ad azione fisionutrizionale che presentino un elevato contenuto di amminoacidi liberi levogiri e anche un equilibrato contenuto in fitormoni naturali per sviluppare al meglio la vegetazione (come HaifaStim Force).

  • Supporto fogliare: in caso di ritorni di freddo o blocchi vegetativi (tipici dei primi di maggio) possono essere utilizzati formuati specifici per migliorare lo sviluppo della coltura anche in presenza di condizioni stressanti di crescita. In particolare si consigliano formulati a base di Glicinbetaina (come HaifaStim Rally) o estratti d'alga Ascophyllum nodosum (HaifaStim Vital)

Biostimolazione attiva per il superamento dello stress da trapianto

L'inserimento nel piano di nutrizione dell'utilizzo di prodotti biostimolanti a maggio è ormai una necessità per mitigare lo stress da trapianto, specie nelle varietà tardive:

Idrolizzati proteici: prodotti come HaifaStim Force, ricchi di amminoacidi levogiri e triacontanolo, stimolano la fotosintesi e la moltiplicazione cellulare, aumentando la superficie radicale e preparando la pianta alla successiva allegagione.

Microrganismi benefici: l'impiego di prodotti a base di specifici ceppi di microrganismi per esempio della specie Bacillus megaterium può essere un'integrazione per stimolare la rizogenesi e la solubilizzazione del fosforo bloccato nel suolo, migliorando l'efficienza della nutrizione idrico minerale.

Scopri l'importanza della nutrizione di precisione nel pomodoro da industria

Integrazione tra tecnologie e nutrizione

L'integrazione di droni e sensori con una nutrizione di precisione focalizzata sulle fasi fenologiche di maggio permette di ridurre l'input chimico (fino al 35% in meno di azoto) senza penalizzare la resa. Grazie a strumenti digitali e formulati avanzati (Cessione Controllata MCT, Nutrigation acidificante e biostimolanti microbici), l'agricoltore può costruire una pianta robusta e radicata, capace di affrontare le ondate di calore estive e mantenere gli elevati standard qualitativi richiesti dall'industria.

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Pomodoro da industria, nutrizione più precisa grazie a sensori e droni - Ultima modifica: 2026-04-30T11:56:44+02:00 da Alessandro Piscopiello

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