Xylella fastidiosa, un rischio rilevante per il florovivaismo pugliese

xylella
È ancora forte l’impatto del batterio sul comparto. La situazione attuale e le prospettive in un seminario organizzato dall’Anve con l’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia

Xylella fastidiosa continua a rappresentare un rischio rilevante per il comparto florovivaistico pugliese, con impatti diretti

  • sui costi di gestione,
  • sulla commercializzazione
  • e sulla reputazione delle aziende.

Per fare il punto della situazione l’Associazione nazionale vivaisti esportatori (Anve) ha organizzato, insieme con l’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, un seminario nel corso del quale sono stati presentati:

  • gli aggiornamenti sui focolai del batterio;
  • il quadro normativo europeo e nazionale;
  • le indicazioni operative per la produzione e movimentazione delle piante ornamentali.

Proposte per la modifica del Reg. Ue 2020/1201

xylella focolaiAttualmente in Puglia, ha introdotto Anna Percoco - qui la sua presentazione, funzionario dell’Osservatorio fitosanitario regionale pugliese,

  • per X. f. pauca ceppo ST53 ci sono 8 aree delimitate in eradicazione e un’area delimitata in contenimento,
  • per X. f. multiplex ceppo ST26 4 aree delimitate in eradicazione,
  • per X. f. fastidiosa ceppo ST1 un’area in eradicazione.

«Alla luce delle conoscenze attuali riguardo all’epidemiologia del batterio e alla distribuzione a livello europeo, la normativa europea (Reg. Ue 2020/1201) dovrebbe tenere conto dell’analisi del rischio fitosanitario di ciascun sito considerando

  • l’area geografica,
  • il ceppo (più che la sottospecie)
  • e i fattori che impattano sulla popolazione dei vettori.

Inoltre le tre sottospecie, pauca, multiplex e fastidiosa, non possono essere poste sullo stesso piano, applicando le stesse misure fitosanitarie».

Procedura per autorizzare un sito di produzione

Qualsiasi modifica verrà apportata prossimamente al Reg. Ue 2020/1201, la produzione e la commercializzazione di materiale di propagazione vegetale costituiscono sempre dei punti critici e il comparto vivaistico deve garantire la produzione di materiale sano.

«Su proposta della Regione Puglia il Comitato fitosanitario nazionale dell’8 aprile 2026 ha approvato il Documento Tecnico Ufficiale (Dtu) n. 80 “Procedura operativa per l’autorizzazione di un sito di produzione, ai sensi dell’art. 24 del Reg. Ue 2020/1201”. È stata definita una procedura operativa armonizzata per il riconoscimento e l’autorizzazione di un sito di produzione nonché i requisiti e le modalità di ispezione dello stesso. I vivai che applicheranno tale procedura anche se ubicati in area delimitata potranno produrre e commercializzare piante accompagnate dal passaporto ordinario in tutta l’Europa».

Commercializzazione delle piante ospiti/specificate

specie 1

specie 2

specie 3L’individuazione di piante infette in campo e la conseguente delimitazione dell’area (infetta e cuscinetto) comporta il blocco immediato della commercializzazione delle piante ospiti/specificate di Xylella presenti in vivaio con conseguente grave danno economico.

«In Puglia, considerata la diffusione del batterio e la presenza di tre sottospecie di Xylella, il comparto vivaistico, nel rispetto del Dtu n. 80, deve adeguare/creare strutture idonee e adottare sistemi di gestione al fine di consentire la commercializzazione delle piante in Europa. Tale adeguamento si ritiene necessario anche se il vivaio/garden è sito in area indenne, in quanto deve essere pronto a non subire danni in caso dovesse ricadere in area delimitata».

Come produrre specie specificate nelle aree delimitate

L’analisi dettagliata del Reg. Ue 2020/1201 è stata presentata da Angelo G. Delle Donne - qui la sua presentazione, funzionario dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, attraverso l’esame

  • del Capo VI “Impianto di piante specificate in zone infette”,
  • del Capo VII “Spostamenti delle piante specificate all’interno dell’Unione”,
  • del Capo VIII “Introduzione nell’Unione di piante ospiti”.

Infine Vitantonio Fornarelli - qui la sua presentazione, altro funzionario dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, ha spiegato, attraverso l’esame del Dtu 80, le condizioni che devono verificarsi e che permettono la produzione di specie specificate nelle aree delimitate per Xylella fastidiosa.

 

Xylella fastidiosa, un rischio rilevante per il florovivaismo pugliese - Ultima modifica: 2026-07-23T13:14:37+02:00 da Giuseppe Francesco Sportelli

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