Integrazione all'articolo "Biosicurezza, le strategie per prevenire i patogeni in serra", pubblicato a pagina 86 su Rivista di Orticoltura e Floricoltura di maggio 2026.
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- Dosaggi empirici: utilizzare disinfettanti a concentrazioni errate è pericoloso: se troppo basse sono inefficaci contro i virus, se troppo alte danneggiano le attrezzature e intossicano gli operatori.
- Soluzioni vecchie: l'ipoclorito di sodio e molti disinfettanti perdono drasticamente efficacia dopo poche ore se esposti a luce e calore. Le soluzioni vanno preparate fresche al momento dell'uso.
- Disinfettare sullo sporco: nessun disinfettante agisce efficacemente se la superficie è coperta di terra o materia organica. La fase di pulizia (con prodotti specifici) deve sempre precedere la disinfezione.
- Trascurare i vettori meccanici: carrelli, muletti e transpallet che entrano ed escono dalle serre sono vettori formidabili. Le ruote vanno trattate a ogni passaggio tra zona sporca e zona pulita.
- Sottovalutare le infestanti perimetrali: invece di limitarsi alla semplice eliminazione delle infestanti perimetrali (spesso serbatoio di virus e vettori come i tripidi), è fondamentale evolvere verso una gestione attiva degli spazi esterni.
- Sostituire la flora spontanea incontrollata con fasce fiorite e specie perenni selezionate permette di creare vere e proprie "infrastrutture ecologiche".
- Una strategia efficace prevede il trapianto negli spazi adiacenti alle serre di essenze aromatiche rustiche come timo, rosmarino, lavanda e salvia, associate a piante tappezzanti nettarifere come la Lobularia (Alisso).
- Queste specie competono per lo spazio sottraendolo alle infestanti nocive e fungono da rifugio per gli ausiliari (come Orius laevigatus), potenziando la lotta biologica naturale.









