Il Regno Unito continua a rappresentare uno dei mercati più importanti per il florovivaismo italiano. Con esportazioni che nel 2025 hanno raggiunto i 43 milioni di euro, il Paese si conferma una destinazione strategica per le produzioni ornamentali italiane. È in questo contesto che si è svolta a Londra una nuova tappa della Green Agorà, il format promosso da Greenitaly – Salone internazionale del florovivaismo e del paesaggio – per favorire il confronto tra istituzioni, imprese e operatori del settore sui temi della competitività, della sostenibilità e dell'evoluzione dei mercati.
Green Agorà riunisce la filiera a Londra
L'incontro, organizzato dall'Italian Trade Agency (Ita) e dall'Ambasciata d'Italia nel Regno Unito presso il The Farmers Club di Londra, ha riunito operatori della filiera florovivaistica britannica, architetti del paesaggio e stampa specializzata.
Ad aprire i lavori è stato il direttore di Ita London, Giovanni Sacchi, che ha sottolineato come il Regno Unito continui a rappresentare una destinazione strategica per il florovivaismo italiano nonostante le complessità del quadro commerciale internazionale.
«Ita – ha dichiarato – accompagna le imprese italiane, facendo da ponte verso un mercato da sempre sensibile alla cultura del giardino e alla qualità dei prodotti del nostro Paese».
Il ruolo dell'ambasciata e il dialogo con il Regno Unito
Nel corso dell'incontro è stato evidenziato anche il ruolo dell'Ambasciata d'Italia nel sostenere il comparto florovivaistico.
L'addetta agricola Gabriella Manfredi ha ricordato l'impegno nel mantenere un dialogo costante con le istituzioni britanniche per favorire la semplificazione degli scambi commerciali, in vista del nuovo accordo Sps tra Unione europea e Regno Unito.
Greenitaly 2026 al centro dell'incontro
Durante la giornata Fiere di Parma ha presentato la seconda edizione di Greenitaly, in programma dal 7 al 9 ottobre 2026.
Nel corso dei lavori sono intervenuti anche David Richardson e Saira Ali, con approfondimenti dedicati ai trend internazionali del florovivaismo e dell'architettura del paesaggio, mentre Cristina Refolo e Oliver Rock hanno illustrato esperienze e buone pratiche dell'architettura del paesaggio italiano.
La missione è proseguita il giorno successivo con la visita al Rhs Badminton Flower Show, nuova manifestazione della Royal Horticultural Society, occasione di confronto con stakeholder, giornalisti e rappresentanti della Rhs.

Regno Unito, un mercato strategico per il vivaismo italiano
Secondo i dati Istat sul commercio estero, nel 2025 il Regno Unito si è confermato il sesto mercato di destinazione del florovivaismo italiano.
Le esportazioni hanno raggiunto un valore di 43 milioni di euro, con una crescita dell'1,3% rispetto all'anno precedente.
A trainare le vendite sono soprattutto le piante ornamentali da esterno, che rappresentano circa l'80% dell'export verso il mercato britannico.
Parallelamente, l'Italia si conferma il quarto fornitore del Regno Unito di prodotti florovivaistici, confermando la forte affinità tra la domanda britannica e la specializzazione del vivaismo ornamentale italiano.
Le sfide del settore tra export e sostenibilità
«Il florovivaismo italiano continua a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali, confermandosi uno dei comparti di punta del Made in Italy. Con esportazioni che superano 1,27 miliardi di euro e un saldo commerciale positivo di circa 363 milioni, il settore dimostra una notevole capacità di crescita anche in un contesto economico complesso. Greenitaly vuole accompagnare questo percorso creando occasioni di confronto nei principali mercati europei», ha dichiarato Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma.
«La Green Agorà di Londra rappresenta un momento di condivisione di competenze ed esperienze per approfondire le trasformazioni che stanno interessando il settore, dagli effetti del cambiamento climatico ai nuovi orientamenti del landscape design legati alla sostenibilità».
La tappa londinese rientra nel percorso di avvicinamento alla seconda edizione di Greenitaly, manifestazione che, con il Labirinto della Masone come partner culturale, riunirà operatori italiani e internazionali per approfondire i principali temi economici, produttivi e commerciali del florovivaismo.









